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Cultura e critica dei media digitali

ISSN 2532-8557

Il manifesto dei triennalisti (americani)

Ogni tanto sento (ancora) dire da qualche studente/essa che le digital humanities le/gli “hanno aperto un mondo”. La cosa paradossalmente non è rara nemmeno fra i cosiddetti nativi digitali (ammesso che esistano). Lo testimonia questo Manifesto scritto da un gruppo di studenti undergraduate americani come attività di un corso della Bloomsburg University in Pennsylvania. Fra […]

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Web design per pochi

In una (giustificata) indifferenza generale, iWeb, la soluzione di Apple per creare siti web, sta cadendo nell’oblio della dismissione. iWeb era stato promosso nel 2006 come “il modo più facile per creare in pochi minuti pagine web dall’aspetto professionale, album fotografici on line, blog e podcast”, e in una certa misura l’ufficio stampa di Cupertino […]

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Per il vecchio scriba

Non è un caso se il programma di scrittura più utilizzato al mondo fa parte di una suite che si chiama Office. La concezione burocratica di Word ha dominato tutti i software della scrittura, che con quel modello in mente si sono confrontati, magari migliorandolo, ma sempre restando nella cornice delineata dall’applicazione di riferimento. Un […]

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Informatica testuale ad Arezzo

Il testo nell’era digitale: un dibattito alla facoltà di Lettere di Arezzo in occasione della pubblicazione  del libro di Tito Orlandi Informatica testuale. Teoria e prassi (Laterza, 2010). Martedì 14 giugno alle ore 15 Aula 14 della Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, Campus del Pionta, viale Cittadini 33, Arezzo. L’incontro è organizzato dal […]

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La doppia vita del libro secondo Brewster Kahle

Richmond, Ca. – Chiedere a Brewster come pretende di conservare proprio tutti i libri del mondo sembra una domanda di quelle che mettono in difficoltà prima di chiederglielo per davvero; perlomeno una di quelle che necessitano qualche minuto di riflessione e non di certo un I’ll show you! detto a bocca piena tra una risata […]

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Schemi nuovi

Una storia che si ripete: a dettare le regole per il futuro della marcatura del Web sono i padroni della Rete, certo non un’istituzione come il World Wide Web Consortium. Google, Microsoft e Yahoo! hanno appena annunciato il supporto comune ai microdata, una metasintassi di HTML5 introdotta per aggiungere semantica al linguaggio degli ipertesti. Già […]

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Discipline ‘deboli’ e conflitti globali

Segnalo un interessante studio condotto negli USA sui livelli di retribuzione dei laureati di “primo livello” (BA) in diverse discipline, ivi incluse quelle umanistiche. Naturalmente è possibile criticare il metodo con cui è stata condotta l’indagine, nonché l’ideologia di fondo che la ispira. Tuttavia di primo acchito è interessante notare che: 1) Big Pharma, industria […]

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Verso le nuove scienze umane

Il 23 maggio 2011, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tre, si svolgerà una giornata di studi dedicata alle interazioni fra scienze della cultura e scienze della natura. L’iniziativa è organizzata su due tavole rotonde: una al mattino (ospite il teorico della letteratura Giovanni Bottiroli, moderatore il filosofo Giacomo Marramao), dedicata all’interazione […]

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Vivere Virtuale: seminario a Tor Vergata

Il 5 maggio 2011 si svolgerà nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata il seminario Vivere virtuale: le individualità nella rete tra riaffermazione e perdita. L’incontro è stato pensato come momento di scambio e dialogo fra gli studenti laureandi del corso di laurea in Scienze della comunicazione e un gruppo di ricercatori seniores […]

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Software culture

Aldo Manuzio è più importante di Bill Gates. E forse anche di Google. Semplificando, potrebbe essere riassunta così l’ultima fatica di Lev Manovich Software takes command, “tradotto” in italiano con Software culture (Olivares, 2010). Un libro ricco e complesso, come il suo precedente Il linguaggio dei nuovi media (Olivares, 2002), ma teoricamente più maturo. Attraverso […]

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