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Cultura e critica dei media digitali

ISSN 2532-8557

Nella terra di nessuno

Nel suo bel libro La letteratura dopo il World Wide Web (Bononia University Press, 2002),  Jerome McGann si domandava: “Fra cento anni, quali fra questi due nomi ha maggiore probabilità di restare presente nella tradizione della riflessione critica e quale (…) apparirà come una semplice espressione del proprio tempo: Vannevar Bush o Harold Bloom?” (p. […]

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Eppur si muove

Segnalo due eventi interessanti e meritevoli che testimoniano la caparbia vitalità dell’informatica umanistica: Il Master in Informatica del testo ed edizione elettronica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Arezzo-Siena il 9 luglio organizza un seminario internazionale dal titolo “L’edizione digitale alla ricerca di standard”. Interventi di Andrea Bozzi (CNR-European Science Foundation), Florence Clavaud […]

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Interface 2009

Dal 9 al 10 luglio si tiene a Southampton il primo Symposium for Humanities and Technology il cui titolo, “interfaccia” non poteva attirare maggiormente la mia attenzione. Ormai da anni non faccio che ripetere quanto poco l’informattica umanistica si dedichi a questo tema. Se vogliamo andare davvero da qualche parte, a mio parere il motto […]

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L’edizione-uomo

Erano mesi che mi frullava per la testa. Un moscone che non riuscivo a scacciare. Finalmente ci ho risbattuto il muso contro: la celebre conferenza di Foucault del ’69, Che cos’è un autore? “Supponiamo invece che si abbia a che fare con un autore: tutto ciò che egli ha scritto o detto, tutto ciò che […]

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Il web adulto di Fabio

Poco più di un mese fa è scomparso Fabio Metitieri.  Lo conoscevo da anni perché era stato il primo in Italia a occuparsi in modo serio e documentato di CMC (Computer- Mediated Communication), ovvero il vasto universo Web 1.0 di chat, MUD, newsgroup e mail. Non ci sentivamo da un po’ quando lo scorso anno […]

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Verso l’informatica culturale?

Sulla mia to do list campeggiava da oltre un mese la promessa di fare un post sull’articolo di Gregory Crane, David Bamman e Alison Jones ePhilology: when the books talk to their readers, pubblicato in quel fondamentale strumento che è il Companion to Digital Humanties. L’articolo in sé non è né originale né particolarmente esaustivo. […]

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Il testo digitale è diverso

Oramai è un classico, e con pieno merito. [youtube width=”420″ height=”340″]http://www.youtube.com/watch?v=NLlGopyXT_g[/youtube] In quattro minuti e trentatré secondi, Michael Wesch non spiega soltanto le potenzialità sociali di quello che la moda chiama “web 2.0”, ma soprattutto dimostra che la macchina è fatta di testo: è scritta. A partire dalla superficie blu e sottolineata che attiva il […]

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Il senso del testo digitale: tradizione o decostruzione?

Qualche mese fa avevo segnalato l’uscita dei saggi di Giuseppe Gigliozzi, maestro di informatica umanistica per una generazione di studenti e studentesse della Facoltà di Lettere della “Sapienza”. Un giorno probabilmente bisognerà raccontarla meglio che in un blog questa storia, ma bisogna sapere che Giuseppe dagli anni Ottanta e fino alla sua scomparsa non aveva […]

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Buon vecchio semantico HTML

Tra gli informatici umanistici, l’HTML non gode di buonissima considerazione. Accomunato non a caso al Macintosh, il linguaggio inventato da Tim Berners Lee rappresenterebbe l’inizio della fine dell’informatica, il simbolo a tre doppie W del trionfo della forma sulla sostanza, la corruzione della grafica contro la purezza del Codice. A ripassare la sua storia, invece […]

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Cos’è l’architettura dell’informazione

Via Peter Morville, una presentazione di Gail Leija che risponde impeccabile alla domanda: cosa diavolo fanno gli architetti dell’informazione? Will the Real Information Architect Please Stand Up? View more OpenOffice presentations from Gail Leija.

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