Domenico Fiormonte

Domenico Fiormonte è ricercatore confermato in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università Roma Tre. Nel 2002 ha conseguito il PhD presso la School of European Langauges and Cultures dell’Università di Edimburgo. Si è laureato in Lettere all’Università di Roma “La Sapienza” nel 1994 con una tesi in storia della lingua italiana sull’influenza del computer sulla scrittura.

Nel 1988 ha pubblicato il suo primo articolo su “Satyricon”, il supplemento di satira scritta e disegnata di Repubblica. Fino alla chiusura dell’inserto (1991) ha scritto storie su De Mita, Carraro, Scalfari, il Papa, i disastri ambientali, Berlusconi e altri.

Nel 1992 ha vinto di una borsa Erasmus di sei mesi per recarsi presso l’Università Complutense di Madrid. Dopo la laurea gli è stata offerta una borsa di studio dalla Michigan Technological University, sulle rive del Lake Superior, dove ha usufruito di una Teaching Assistanship di lingua spagnola e frequentato per un anno accademico (1995-96) i corsi di PhD in Rhetoric and Technical Communication.

Nel 1996 ha vinto una borsa di dottorato triennale (Faculty Group Scholarship) presso l’Università di Edimburgo (Scozia). A Edimburgo ha iniziato un progetto di archiviazione elettronica di testi di autori contemporanei spagnoli e italiani (Vincenzo Cerami, Ángel García Galiano, Fernando Savater, Francesca Sanvitale, Valerio Magrelli e Roberto Vacca fra gli altri). Il progetto, Digital Variants, si è poi trasformato in una risorsa per l’insegnamento e lo studio del processo di scrittura, servendo da base per un corso di Italiano come L2. Dal 1997 a oggi è stato invitato in varie università del mondo per presentare il progetto DV e le ricerche a esso collegate. A Edimburgo, nel settembre 1998, ha fondato il seminario internazionale “Computer, letteratura e filologia”, giunto alla settima edizione (King's College, London).

Insieme a un gruppo di docenti del Dipartimento di Linguistica dell’Università di Roma Tre ha lavorato, per conto del Ministero delle Finanze, alla riscrittura e riorganizzazione testuale del modello della dichiarazione dei redditi (Modello UNICO 2000). Nel 1998 ha lavorato come Text and Documentation Manager nel progetto digitale New Land Reform Network e dal 1999 al 2000 è stato consulente della direzione di RAI Educational per i corsi di formazione a distanza (www.educational.rai.it/corsiformazione). Dal 2000 al 2003  ha insegnato Informatica Umanistica presso l’Università di Roma “La Sapienza” e Informatica Applicata al Testo Letterario presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Ha pubblicato vari articoli in libri e riviste ed è autore di Scrittura e filologia nell'era digitale (Torino, Bollati Boringhieri, 2003) e con Ferdinanda Cremascoli del Manuale di scrittura (Torino, Bollati Boringhieri, 1998). Insieme a Jonathan Usher ha curato il volume New Media and the Humanities: Research and Applications, Oxford: Oxford University Humanities Computing Unit, 2001. Nel 2010, con Teresa Numerico e Francesca Tomasi, ha pubblicato L'umanista digitale, Bologna, Il Mulino. Le sue ricerche attualmente vertono sugli aspetti sociali e culturali della scrittura in rete e sulla teoria e pratica dell'edizione digitale. Fra le ultime raccolte curate: The mobile text. Studying literature in the digital age (con Francesco Fiorentino), La macchina nel tempo. Studi di informatica umanistica in onore di Tito Orlandi, Firenze, Le Lettere, 2011 (con Lorenzo Perilli) e Canoni liquidi (Napoli, ScriptaWeb 2011). Nel 2015, dopo quattro anni di lavoro, è uscito The Digital Humanist. A Critical Inquiry (New York, Punctum).

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