Categoria: Riflessioni

Il circolo vizioso dell’edizione digitale

Pubblichiamo con piacere la traduzione italiana di un intervento di Desmond Schmidt apparso sul suo blog La maggioranza delle edizioni scientifiche digitali (digital scholarly editions = DSE) risiedono su server Web sotto forma di un insieme di file (immagini e testo), campi di database e tabelle in formato binario. La struttura dei dati è strettamente […]

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Prince, la generazione X e i feed RSS

Reader shutdown

Google Reader chiude: niente più lettore di feed RSS. Un’altra ferita inferta al Web? Oppure il tramonto di una tecnologia che non è mai diventata popolare?

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Seven points on DH and multiculturalism

Pubblico qui sotto, con lievi modifiche, un intervento inviato alla lista di Global Outlook Digital Humanities, gruppo con il quale collaboro da qualche mese. Il post era stato inviato in risposta a uno scambio nato da un intervento di Frédéric Clavert. Nonostante qualche riferimento interno alla discussione, credo che il senso complessivo sia chiaro. […] […]

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Prima il mobile

La prima notizia, non freschissima a dire il vero, è che i monitor dei computer che navigano sulla Rete diventano sempre più grandi: quasi un anno fa, oramai, StatCounter ha annunciato che la risoluzione di schermo impostata a 1366×768 pixel è diventata la più popolare tra i navigatori, superando quella di 1024×768 che dal 2004 […]

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L’allenza necessaria fra Digital Humanities e Scienze sociali

Lemano, panoramica

  L’università di Losanna e la vicina Ecole Polytechnique Fédérale (EPFL) ospiteranno nel 2014 l’annuale conferenza Digital Humanities. In attesa di questo evento, le DH losannesi affilano le armi, mettendo in campo una serie di iniziative, fra cui la creazione di un Laboratoire de Cultures et Humanités Digitales nella Facoltà di Scienze Sociali e Politiche. In […]

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Il Web 2.0 è un bastardo

Shark Dash

Scrive Jennifer Egan nell’ultimo capitolo del suo romanzo Il tempo è un bastardo (Roma, Minimum Fax, 2011): Ora che gli starfish, i microportatili per bambini erano diventati onnipresenti, qualunque bambino era in grado di scaricare musica puntando semplicemente un dito. Il più giovane acquirente di cui si aveva notizia era un neonato di tre mesi […]

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L’invenzione di Maragliano

 “E un giorno ci sarà un apparecchio più completo. Quel che viene pensato o sentito nella vita – o nei momenti della ripresa – sarà come un alfabeto, mediante il quale l’immagine continuerà a capire tutto (come noi, che con le lettere dell’alfabeto possiamo capire e comporre tutte le parole). La vita diventerà, così, un […]

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New Humanities

Poco dopo la morte di Steve Jobs, Rupert Murdoch, in  un articolo sul Wall Street Journal (giornale di sua proprietà),  dichiarava che l’intero sistema educativo stava  sperimentando un “colossal failure of imagination”. Sarà una coincidenza, ma a distanza esatta di un anno, lunedì 15 ottobre alle ore 15, si inaugura nella Facoltà di Lettere e […]

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Etnofilologia (e altre cose poco filologiche)

“Innanzitutto per la storia, per la civiltà. E subito dopo, per l’emozione dell’incontro: coi testi, con le parole. Detto questo, detto per che cosa dovrà combattere il filologo di domani, resta da chiedersi: “e contro chi?”. Dico subito come la penso: contro se stesso, contro la propria arte fattasi disciplina, contro la competenza assassina dei […]

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Internet ci rende stupidi?

Se non si contraddicesse pagina dopo pagina, Nicholas Carr avrebbe scritto un libro interessante. O, forse, l’interesse nella lettura di Internet ci rende stupidi? Come la Rete sta cambiando il nostro cervello (Raffaello Cortina Editore, 2011) è direttamente proporzionale al numero delle contraddizioni contenuto in esso. Iscritto d’ufficio nella categoria Pentiti (o se si preferisce Apocalittici), dopo […]

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