Categoria: Riflessioni

Tempus digitale

Jerome McGann ha pubblicato tempo fa una riflessione (tradotta poi anche in italiano) sul ruolo della “memoria” nelle scienze umanistiche. Il testo mi ha ricordato (per l’appunto!) un paragrafo del mio Scrittura e filologia nell’era digitale (2003). Propongo perciò qui una breve risposta a McGann – in inglese, per permettere (eventualmente) all’autore di replicare senza […]

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Trame digitali

(di Martina Capponi, Fabiola Fortuna e Valeria Pizzichini)   “Trame Festival” ha raggiunto quest’anno la sua terza edizione. Svoltosi a Lamezia Terme Nicastro, è un festival che si è preso l’onere di parlare delle mafie. O meglio, contro le mafie. Ma oltre a presentare una  giornata piena di iniziative e di dibattiti ha fornito percorsi di […]

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Non copiare e incollare. Remixa

Il ‘copia e incolla’ è lo strumento di grado zero offerto dai social network per la condivisione e la ridistribuzione dei contenuti. Ma se intendiamo recuperare pezzi delle nostre identità personali e collettive sparse nei recinti del Web 2.0, dobbiamo andare oltre. Dobbiamo affrontare il Web come un unico, grande content management system e iniziare a remixarlo.

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Il circolo vizioso dell’edizione digitale

Pubblichiamo con piacere la traduzione italiana di un intervento di Desmond Schmidt apparso sul suo blog La maggioranza delle edizioni scientifiche digitali (digital scholarly editions = DSE) risiedono su server Web sotto forma di un insieme di file (immagini e testo), campi di database e tabelle in formato binario. La struttura dei dati è strettamente […]

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Prince, la generazione X e i feed RSS

Google Reader chiude: niente più lettore di feed RSS. Un’altra ferita inferta al Web? Oppure il tramonto di una tecnologia che non è mai diventata popolare?

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Seven points on DH and multiculturalism

Pubblico qui sotto, con lievi modifiche, un intervento inviato alla lista di Global Outlook Digital Humanities, gruppo con il quale collaboro da qualche mese. Il post era stato inviato in risposta a uno scambio nato da un intervento di Frédéric Clavert. Nonostante qualche riferimento interno alla discussione, credo che il senso complessivo sia chiaro. […] […]

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Prima il mobile

La prima notizia, non freschissima a dire il vero, è che i monitor dei computer che navigano sulla Rete diventano sempre più grandi: quasi un anno fa, oramai, StatCounter ha annunciato che la risoluzione di schermo impostata a 1366×768 pixel è diventata la più popolare tra i navigatori, superando quella di 1024×768 che dal 2004 […]

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L’allenza necessaria fra Digital Humanities e Scienze sociali

  L’università di Losanna e la vicina Ecole Polytechnique Fédérale (EPFL) ospiteranno nel 2014 l’annuale conferenza Digital Humanities. In attesa di questo evento, le DH losannesi affilano le armi, mettendo in campo una serie di iniziative, fra cui la creazione di un Laboratoire de Cultures et Humanités Digitales nella Facoltà di Scienze Sociali e Politiche. In […]

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Il Web 2.0 è un bastardo

Scrive Jennifer Egan nell’ultimo capitolo del suo romanzo Il tempo è un bastardo (Roma, Minimum Fax, 2011): Ora che gli starfish, i microportatili per bambini erano diventati onnipresenti, qualunque bambino era in grado di scaricare musica puntando semplicemente un dito. Il più giovane acquirente di cui si aveva notizia era un neonato di tre mesi […]

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L’invenzione di Maragliano

 “E un giorno ci sarà un apparecchio più completo. Quel che viene pensato o sentito nella vita – o nei momenti della ripresa – sarà come un alfabeto, mediante il quale l’immagine continuerà a capire tutto (come noi, che con le lettere dell’alfabeto possiamo capire e comporre tutte le parole). La vita diventerà, così, un […]

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