Archivio Categoria: Libri

CSS trascendenti

Chi codifica male, pensa male, vive male e progetta male. A dimostrare che markup semantico e fogli di stile non fossero un freno alla creatività dei web designer, tcss250venne css Zen Garden: una galleria di (bellissimi) esercizi di stile che nel 2003 consegnò la prova definitiva della pretestuosità delle critiche all’XHTML e ai Cascading Style Sheets. Un anno fa, Andy Clarke ha quindi pubblicato per New Riders Trascending CSS: The Fine Art of Web Design, un libro che a quella illuminata  esperienza deve la genesi: un vero e proprio manifesto in cui l’analisi strutturale degli oggetti che compongono un sito web e la conseguente marcatura si sposano con un utilizzo innovativo e avanzato delle tecniche dei fogli di stile. Ora, Pearson Education propone l’edizione italiana di questo testo fondamentale per chiunque si occupi di web design senza dimenticare il codice: Oltre i Css - La sottile arte del web design.

Comments Off

Intervista sull’informatica umanistica

Segnalo che su studenti.it è uscita una mia intervista sull’informatica umanistica. Nessuna novità rispetto alle cose che vado (andiamo) ripetendo da anni, ma magari a qualcuno può servire un ripasso. Vera novità invece è il volume di Francesca Tomasi, Metodologie informatiche e discipline umanistiche, Roma, Carocci, 2008. Una lettura ideale per queste breve vacanze pasquali!

Comments Off

Domenico Fiormonte (a cura di), Informatica umanistica. Dalla ricerca all’insegnamento

Autore: Domenico Fiormonte (a cura di)

Titolo: Informatica umanistica. Dalla ricerca all’insegnamento

Editore: Bulzoni

Luogo edizione: Roma

Anno: 2003

N° Pagine: 303

Prezzo: € 21,00

Codice ISBN: 88-8319-824-7

fiormonte_iuLanciati da Domenico Fiormonte nel 1998 a Edinburgh, i seminari CLiP (Computer Literacy and Philology) riuniscono di anno in anno i più qualificati studiosi di informatica applicata alle discipline umanistiche. Gli Atti dei convegni di Roma 1999 e Alicante 2000 sono ora raccolti in questo volume, dedicato a Giuseppe Gigliozzi e pubblicato nella collana “Informatica e discipline umanistiche” diretta da Tito Orlandi.

I saggi, che il curatore suddivide tematicamente in due parti, ruotano intorno al dibattito sulla definizione di un curriculum di informatica umanistica, e del suo relativo statuto disciplinare, e alla elaborazione di progetti per la ricerca e l’insegnamento. Ma al di là dello specifico dibattitto sull’autonomia della disciplina o della particolare illustrazione di progetti e strumenti, gli interventi pubblicati (si citano qui, tra gli altri, Burr, Burnard e Ciotti) non sono soltanto un’“introduzione ideale” all’informatica umanistica, sono una testimonianza vitale (“l’informatica umanistica non vuole morire”, recita l’incipit della prefazione di Orlandi) di un settore di studi e ricerca che fornisce la propria originale interpretazione — critica e sensata — all’utilizzo delle tecnologie nella società dell’informazione.

(Paolo Sordi)

Comments Off

Giuseppe Gigliozzi, Introduzione all’uso del computer negli studi letterari

Autore: Giuseppe Gigliozzi

Curatore: Fabio Ciotti

Titolo: Introduzione all’uso del computer negli studi letterari

Editore: Bruno Mondadori

Luogo edizione: Milano

Anno: 2003

N° Pagine: 255

Prezzo: € 16,50

Codice ISBN: 88-424- 9551-4

gigliozziIl volume – riedizione del precedente Il testo e il computer – descrive il complesso incontro tra le discipline informatiche e quelle umanistiche, tratteggiando le possibilità ed i problemi teorici che questo incontro genera. È un testo di base per la comprensione dell’Informatica Umanistica, in tutte le sue applicazioni, spaziando dalla digitalizzazione dei testi alla linguistica computazionale, passando per la narratologia e l’ipertestualità. L’estrema chiarezza e semplicità di esposizione che caratterizzano lo stile dell’Autore ne fanno uno strumento indispensabile per chi voglia accostarsi e progredire in questo campo di studi. La bibliografia (in calce ad ogni capitolo) è stata rivista dal curatore e si offre come una ulteriore, preziosissima, fonte di ricerca.

(Daniele Silvi)

Comments Off

AA. VV., “Testo & senso” vol. 4-5. Giuseppe Gigliozzi: la fondazione dell’informatica applicata al testo letterario

Autore: AA. VV., a cura di Raul Mordenti

Titolo: “Testo & senso” vol. 4-5. Giuseppe Gigliozzi: la fondazione dell’informatica applicata al testo letterario

Editore: Euroma

Luogo edizione: Roma

Anno: 2001/2002

N° Pagine: 320

Prezzo: € 25

testoesensoStudi, saggi e testimonianze per ricordare Giuseppe Gigliozzi, professore antesignano degli studi dell’informatica applicata al testo letterario, morto prematuramente nel 2001. Il volume doppio della rivista da lui stesso fondata, è suddiviso in due parti: le “Testimonianze” e “Studi e saggi”. Nella prima parte, parlano di Gigliozzi alcuni di coloro che l’hanno conosciuto e amato, tramite i ricordi più personali e commossi. Da Pedullà ad Asor Rosa, da Buzzetti a Cadioli, la figura che emerge è quella dello studioso, originale e creativo, quanto rigoroso. Nella seconda parte, viene fuori tutta la scuola Gigliozzi con gli esempi delle ricerche più significative portate avanti nel tempo, dai primi anni ottanta al nuovo millennio. Da Ciotti a Fiormonte, da Orlandi alla Trevisan, emerge una piccola storia dell’informatica umanistica.

“Testo e Senso” è una serie di fascicoli monografici, con uscita periodica, che assume quale proprio tema la riflessione attorno a un nuovo statuto delle discipline della testualità e, più in generale, di un nuovo “paragone delle arti”.

(Fabio Orfei)

Comments Off

Vespignani (a cura di), Informatica per le scienze umanistiche

Autore: Teresa Numerico-Arturo Vespignani (a cura di)

Titolo: Informatica per le scienze umanistiche

Editore: Mulino

Luogo edizione: Bologna

Anno: 2003

N° Pagine: 257

Prezzo: € 15,00

Codice ISBN: 88-15-09295-1

numericoIl testo a cura di Numerico e Vespignani si propone come strumento per iniziare gli studenti delle facoltà umanistiche all’applicazione, e, di conseguenza, alle problematiche dell’Informatica umanistica (IU). Infatti, partendo dalla storia del calcolatore e del world wide web, i diversi autori, tutti docenti di IU, con i loro saggi tracciano la figura del nuovo umanista nell’ambito della base di dati e della sua struttura; nella rappresentazione dell’informazione testuale con i linguaggi di markup; nella scrittura ipertestuale; nella trasmissione e catalogazione di testi, immagini, suoni e video.

Vengono affrontati i problemi di ordine epistemologico dell’IU, tipici dei processi innovativi:  problemi derivati, ad esempio, dal fatto che non esiste ancora una posizione degli studiosi sui confini teorici della materia. Inoltre questa disciplina, che è già entrata nelle facoltà umanistiche, si sta ancora confrontando con il problema del suo riconoscimento accademico, e quindi, del riconoscimento degli esperti in tale settore. Ne deriva che l’IU non è solamente una disciplina finalizzata all’insegnamento di conoscenze tecniche utilizzabili dall’umanista nel suo settore, ma è soprattutto un progetto culturale, ossia il tentativo di cambiare la mentalità degli studiosi di materie umanistiche e degli informatici, per creare un nuovo sapere.

Essa è la sfida del nuovo millennio per quegli studenti di facoltà umanistiche disposti a creare un sodalizio tra il loro sapere specifico e gli strumenti tecnologici adatti per il proprio settore; ed il testo in questione si propone come un mezzo introduttivo allo studio delle applicazioni e delle problematiche dell’ IU per l’umanista del nuovo millennio.

(Simona Casciano)

Comments Off

Alessandro Lucchini (a cura di), Content Management. Progettare, produrre e gestire i contenuti per il Web.

Autori: Alessandro Lucchini (a cura di)

Titolo: Content Management. Progettare, produrre e gestire i contenuti per il Web.

Editore: Apogeo

Luogo edizione: Milano

Anno: 2002

N° pagine: 400

Prezzo: euro 23,00

Codice ISBN: 88-503-2023-X

lucchini“Progettazione e trattamento dei contenuti per il web” è stato l’argomento ispiratore di un master svoltosi all’Ateneo Multimediale di Milano. Il testo a più voci curato da Alessandro Lucchini è il frutto di tale esperienza formativa.

Dibattiti vivaci, propugnatori di nuove idee, si sono concentrati intorno alle strategie di pianificazione di un sito (o concept design). L’exploit della creatività si è manifestato sul tema dei contenuti. Sono loro la chiave di volta delle pagine Web. È in funzione di essi che si dispongono elementi come la grafica, la tecnologia.

È sottolineata, in varie parti del manuale, l’importanza dell’analisi del mercato a cui i contenuti sono orientati.
Nelle aule milanesi è stata presa in esame una nuova figura professionale: il content manager. A lui compete il ruolo di selezionare i temi da pubblicare (oltre all’impegno in prima persona nella stesura dei testi).

L’esplorazione del Web continua approdando sul giornalismo on-line. I notiziari in rete hanno ottenuto un ottimo riscontro nella società contemporanea. L’interattività tra produttori e fruitori di notizie e l’aggiornamento delle news in tempo reale ne hanno determinato il successo. Viene sfatato il mito della redazione diffusa. “Una redazione che discute, si confronta, all’interno della quale le esperienze vengono condivise, è un ambiente vitale, che contribuisce in modo determinante alla qualità del giornale”. Queste le parole di S. Romagnolo, esperto in tale materia.

Poco prima ho usato, in maniera non casuale, la parola “esplorazione”. Questo perché leggere Content Management è un po’ come navigare in un sito. Addirittura viene stimolata l’interazione con “link” che portano fuori dal manuale.

L’esposizione degli argomenti si avvale di un linguaggio semplice e chiaro. È un testo stimolante, forse proprio per l’originalità della sua struttura. Il lettore, come l’utente, viene coinvolto negli approfondimenti sia sul libro che fuori (gli autori forniscono le coordinate per attuare le ricerche esterne).

Per concludere, è importante notare che quasi tutti gli autori hanno una formazione umanistica con alle spalle esperienze nel Web. Il loro è un “prodotto collettivo” che prende come base le vecchie conoscenze e vi somma idee, creatività, interrogativi nuovi, creando un prezioso contributo per un mestiere e per lo sviluppo di nuove possibilità di comunicazione.

(Emanuela Astolfi)

Comments Off

Gloria Claveria (a cura di), Filología en Internet

Autore: Gloria Claveria (a cura di)

Titolo: Filología en Internet

Editore: Servei de Publicacions

Luogo edizione: Bellaterra (Barcellona)

Anno: 2002

N° Pagine: 115

Prezzo:

Codice ISBN: 84-490-2272-X

claveriaL’opera, a cura di Gloria Claveria, raccoglie diversi saggi sulla filologia e Internet nati durante il corso del 1999-2000 tenuto nel Dipartimento di filologia all’Università Autonoma di Barcellona.

Gli autori, attraverso l’analisi dello stato attuale sulla questione “filologia ed informatica”, evidenziano le problematiche esistenti in questo nuovo settore e suggeriscono delle soluzioni per sfruttare al meglio le potenzialità del mezzo informatico nel settore filologico e letterario.

Il volume si apre con la rassegna sulle edizioni dei testi classici presenti in Internet e si conclude con il saggio sulla letteratura ipertestuale: nel mezzo, sono raccolti interventi che descrivono i programmi per il trattamento filologico dei testi, che parlano dei dizionari elettronici, delle biblioteche telematiche, etc.

Tutti questi lavori sembrano sostenuti da una stessa opinione: la tecnologia informatica è vista come uno strumento e non come una scienza.

(Simona Casciano)

Comments Off

Stefania Spina, Fare i conti con le parole – introduzione alla linguistica dei corpora

Autore: Stefania Spina

Titolo: Fare i conti con le parole – introduzione alla linguistica dei corpora

Editore: Guerra

Luogo edizione: Perugia

Anno: 2001

N° Pagine: 198

Prezzo: 12,50

Codice ISBN: 88-7715-499-3

Il volume si pone il fine di descrivere i campi e i metodi di applicazione degli strumenti informatici alle scienze del linguaggio. Anche se il centro di gravità della trattazione è la linguistica dei corpora e tutti gli aspetti di analisi numerica e statistica che essa comporta,  in realtà il testo si presenta come una valida introduzione all’informatica umanistica – anche dal punto di vista storico – nel suo insieme e dipana alcuni dei problemi teorici che questa disciplina pone (trasportabilità del testo, natura di un testo elettronico, retorica telematica, ecc.). In appendice si trova l’elenco alfebetico dei principali corpora creati per analisi di tipo linguistico ed uno spoglio (necessariamente selettivo) dei programmi di analisi linguistica più diffusi, con la descrizione delle loro principali caratteristiche.

Comments Off

Raul Mordenti, Informatica e critica dei testi

Autore: Raul Mordenti

Titolo: Informatica e critica dei testi

Editore: Bulzoni

Luogo edizione: Roma

Anno: 2001

N° Pagine: 172

Prezzo: 12,91 Euro

Codice ISBN: 88-8319-619-8

mordentiInformatica e critica dei testi è un libro dal fascino disarmante sia per il contenuto sia per lo stile chiaro, semplice, elegante, con il quale Raul Mordenti analizza il rapporto critica testuale/informatica.

Il computer è soltanto una macchina che velocizza i lavori meccanici oppure genera dei problemi inediti? È a partire da questa domanda che hanno inizio le riflessioni dell’autore sul concetto di testo rispetto sia al paradigma gutemberghiano sia al paradigma informatico. Il testo ultimo, perfetto, fisso (conquista della tradizionale filologia) è in realtà la formula, ormai comune, introdotta quattro secoli fa dall’invenzione della stampa: in realtà il manoscritto era tutt’altro che fisso ed immobile.

Con la metodologia informatica la trascrizione del manoscritto torna ad essere il momento fondamentale per lo studioso; essa sposta l’attenzione sul testo in quanto tale e sulla codifica. Quest’ultima è essenziale sia perché la macchina legge le informazioni secondo il suo linguaggio sia perché permette di scomporre il testo in elementi discreti evitando ridondanze e ambiguità. Codificare significa scegliere quali informazioni inserire e quali scartare nella propria procedura di ricerca: la codifica è un atto interpretativo che presuppone da parte dello studioso un rigore intellettuale ed una coscienza teorica forti.

L’informatica, sottolinea Mordenti, è un vero e proprio metodo in cui il testo diventa un luogo di elaborazione e di produzione interattiva, riproponendo le due fasi caratteristiche dell’antico scriptorium: la conservazione e la riscrittura.

(Simona Casciano)

Comments Off