Autore: Domenico Fiormonte

A proposito di Domenico Fiormonte

Domenico Fiormonte è docente di Sociologia della Comunicazione nel Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Roma Tre. Si occupa di edizione digitale dei testi, geopolitica dei media digitali e digital humanities. Ha scritto Scrittura e filologia nell’era digitale (Bollati 2003). Il suo ultimo libro è The Digital Humanist. A critical inquiry (Punctum 2015) con T. Numerico e F. Tomasi.

Fare ricerca al tempo del datagate

Mentre Angela Merkel denuncia di essere stata spiata dalla NSA e in UK infuria lo scandalo GCHQ (il vorace big brother britannico), nel segreto (si fa per dire) delle nostre coscienze si consuma il funerale delle magnifiche sorti e progressive della rete come strumento della “libera” ricerca, del “libero” scambio di idee, ecc. Ripropongo qui […]

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Il Tao della TEI

Si svolge in questi giorni all’Università La Sapienza l’annuale meeting della TEI (Text Encoding Initiative), il consorzio internazionale che dal 1994 si dedica allo sviluppo di linee guida per la digitalizzazione dei documenti della tradizione umanistica. La TEI ha avuto un’importanza e un’influenza indiscutibili sullo sviluppo delle Digital Humanities, nonostante i molti problemi, sia pratici […]

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Informatica e diversità culturale

Dal 22 al 24 settembre si svolgerà a Coa Sa Mandara, un’azienda agricola e associazione culturale che fa base in Barbagia, un incontro con il genetista Marcello Buiatti su “Biologia e Cultura”. Fra i temi che affronteremo c’è anche quello del rapporto fra concentrazione della diversità culturale e marginalità socio-economica. Nel suo testo “Il crollo […]

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Tempus digitale

Jerome McGann ha pubblicato tempo fa una riflessione (tradotta poi anche in italiano) sul ruolo della “memoria” nelle scienze umanistiche. Il testo mi ha ricordato (per l’appunto!) un paragrafo del mio Scrittura e filologia nell’era digitale (2003). Propongo perciò qui una breve risposta a McGann – in inglese, per permettere (eventualmente) all’autore di replicare senza […]

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Trame digitali

(di Martina Capponi, Fabiola Fortuna e Valeria Pizzichini)   “Trame Festival” ha raggiunto quest’anno la sua terza edizione. Svoltosi a Lamezia Terme Nicastro, è un festival che si è preso l’onere di parlare delle mafie. O meglio, contro le mafie. Ma oltre a presentare una  giornata piena di iniziative e di dibattiti ha fornito percorsi di […]

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DH in Germania

L’Associazione Italiana di Germanistica ha organizzato da poco un interessante convegno dedicato alla scrittura (vedi il programma). L’invito che ho ricevuto dai colleghi germanisti a intervenire mi ha permesso di riprendere in mano alcune riflessioni sui generi della scrittura digitale e anche discutere della forte espansione delle Digital Humanities in Germania. A tale proposito segnalo due […]

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Il circolo vizioso dell’edizione digitale

Pubblichiamo con piacere la traduzione italiana di un intervento di Desmond Schmidt apparso sul suo blog La maggioranza delle edizioni scientifiche digitali (digital scholarly editions = DSE) risiedono su server Web sotto forma di un insieme di file (immagini e testo), campi di database e tabelle in formato binario. La struttura dei dati è strettamente […]

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Seven points on DH and multiculturalism

Pubblico qui sotto, con lievi modifiche, un intervento inviato alla lista di Global Outlook Digital Humanities, gruppo con il quale collaboro da qualche mese. Il post era stato inviato in risposta a uno scambio nato da un intervento di Frédéric Clavert. Nonostante qualche riferimento interno alla discussione, credo che il senso complessivo sia chiaro. […] […]

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Corpi e segni tra digitale e sessuazione

Il 10 maggio alle ore 10.30 si tiene a Roma Tre il IX incontro del ciclo dei seminari interdisciplinari New Humanities: “Corpi e segni tra digitale e sessuazione”. Laura Fortini e Teresa Numerico ne discuteranno con Silvia Contarini (Università Paris Ouest Nanterre) e Tiziana Terranova (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”). Qui potete leggere una scheda […]

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Forme dell’edizione digitale

Patrick Shale, del Center for eHumanities dell’Università di Colonia, ha da poco dato alle stampe un’imponente opera in tre volumi dedicata alla teoria e alla pratica dell’edizione digitale: Digitale Editionsformen. Il primo volume è dedicato all’eredità della stampa e ai suoi influssi sulla forma dell’edizione (Das typografische Erbe), il secondo ai fondamenti metodologici e teorici […]

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