Autore: Paolo Sordi

A proposito di Paolo Sordi

Paolo Sordi è responsabile della comunicazione digitale e dei nuovi media dell’Università LUISS Guido Carli di Roma e docente di Progettazione e Realizzazione di Siti Web nel Dipartimento di Studi letterari, Filosofici e Storia dell’arte dell’Università di Roma Tor Vergata. Si occupa di evoluzione delle strategie di pubblicazione e distribuzione dei contenuti nell’era dei social media, blog, web design. È autore di I Am: Remix Your Web Identity (Cambridge Scholars Publishing, 2015; trad. it. Bloggo con WordPress dunque sono, Dario Flaccovio Editore, 2015) e Progettare per il web (Carocci editore, 2013).

Prince, la generazione X e i feed RSS

Google Reader chiude: niente più lettore di feed RSS. Un’altra ferita inferta al Web? Oppure il tramonto di una tecnologia che non è mai diventata popolare?

Leggi

Prima il mobile

La prima notizia, non freschissima a dire il vero, è che i monitor dei computer che navigano sulla Rete diventano sempre più grandi: quasi un anno fa, oramai, StatCounter ha annunciato che la risoluzione di schermo impostata a 1366×768 pixel è diventata la più popolare tra i navigatori, superando quella di 1024×768 che dal 2004 […]

Leggi

Il Web 2.0 è un bastardo

Scrive Jennifer Egan nell’ultimo capitolo del suo romanzo Il tempo è un bastardo (Roma, Minimum Fax, 2011): Ora che gli starfish, i microportatili per bambini erano diventati onnipresenti, qualunque bambino era in grado di scaricare musica puntando semplicemente un dito. Il più giovane acquirente di cui si aveva notizia era un neonato di tre mesi […]

Leggi

Internet ci rende stupidi?

Se non si contraddicesse pagina dopo pagina, Nicholas Carr avrebbe scritto un libro interessante. O, forse, l’interesse nella lettura di Internet ci rende stupidi? Come la Rete sta cambiando il nostro cervello (Raffaello Cortina Editore, 2011) è direttamente proporzionale al numero delle contraddizioni contenuto in esso. Iscritto d’ufficio nella categoria Pentiti (o se si preferisce Apocalittici), dopo […]

Leggi

27 marzo: un altro giorno da umanisti digitali

Giunto alla quarta edizione, il Day of Digital Humanities si svolgerà quest’anno il prossimo martedì 27 marzo 2012. La giornata, che vede tra i fondatori Geoffrey Rockwell e si svolge per la prima volta sotto l’egida di centerNet, è un esperimento che riunisce docenti, ricercatori, studiosi e studenti in tanti blog individuali creati per l’occasione, per […]

Leggi

Possedere la base (di dati)

Tra due settimane, il 31 gennaio 2012, Splinder chiude. Negli anni dell’esplosione della prima ondata del Web 2.0 e dei contenuti generati dagli utenti, Splinder è stata la piattaforma italiana per i blog, la porta di ingresso nazionale alla grande conversazione sulla Rete per amateurs, appassionati, esperti e professionisti. Dieci anni e centinaia di migliaia […]

Leggi

Drupal Day a Roma

Sabato 3 dicembre a Roma, presso il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche dell’Università La Sapienza, in via Caserta 6, si svolge il Drupal Day. Drupal, insieme a WordPress e Joomla! è uno dei content management system open source più diffusi sul Web, apprezzato da milioni di utenti per la sua flessibilità che ne consente di fatto qualsiasi configurazione per qualsiasi tipo di […]

Leggi

Web design per pochi

In una (giustificata) indifferenza generale, iWeb, la soluzione di Apple per creare siti web, sta cadendo nell’oblio della dismissione. iWeb era stato promosso nel 2006 come “il modo più facile per creare in pochi minuti pagine web dall’aspetto professionale, album fotografici on line, blog e podcast”, e in una certa misura l’ufficio stampa di Cupertino […]

Leggi

Per il vecchio scriba

Non è un caso se il programma di scrittura più utilizzato al mondo fa parte di una suite che si chiama Office. La concezione burocratica di Word ha dominato tutti i software della scrittura, che con quel modello in mente si sono confrontati, magari migliorandolo, ma sempre restando nella cornice delineata dall’applicazione di riferimento. Un […]

Leggi

Schemi nuovi

Una storia che si ripete: a dettare le regole per il futuro della marcatura del Web sono i padroni della Rete, certo non un’istituzione come il World Wide Web Consortium. Google, Microsoft e Yahoo! hanno appena annunciato il supporto comune ai microdata, una metasintassi di HTML5 introdotta per aggiungere semantica al linguaggio degli ipertesti. Già […]

Leggi