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	<title>Commenti a: Nella terra di nessuno</title>
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		<title>Di: Dino Buzzetti</title>
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		<dc:creator>Dino Buzzetti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 20:06:29 +0000</pubDate>
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		<description>Il modello della rivista IU non mi sembra molto diverso, in fondo, da quello della Rice University Press, che aveva chiuso nel 1996 e ha ripreso pubblicando in digitale: v. 
http://ricepress.rice.edu/ 
e per il nuovo progetto
http://rup.rice.edu/about/mission?mission=1 .
Nel Board of Directors c&#039;è anche McGann che, come si sa, è tra i promotori del progetto NINES
http://www.nines.org/
che considera l&#039;editoria digitale anche come una risposta alle difficoltà sempre crescenti che incontra la pubblicazione della produzione accademica. In fondo alla home page si trova scritto &quot;NINES: aggregating 408,820 peer‑reviewed digital objects from 60 federated sites&quot;.  Trovo molto importante insistere sul &quot;peer-reviewed&quot;, per rispondere a chi tende a screditare la produzione digitale, e molto istruttivo leggere la finestra che si apre seguendo il link ancorato a &quot;digital objects&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il modello della rivista IU non mi sembra molto diverso, in fondo, da quello della Rice University Press, che aveva chiuso nel 1996 e ha ripreso pubblicando in digitale: v.<br />
<a href="http://ricepress.rice.edu/" rel="nofollow">http://ricepress.rice.edu/</a><br />
e per il nuovo progetto<br />
<a href="http://rup.rice.edu/about/mission?mission=1" rel="nofollow">http://rup.rice.edu/about/mission?mission=1</a> .<br />
Nel Board of Directors c&#8217;è anche McGann che, come si sa, è tra i promotori del progetto NINES<br />
<a href="http://www.nines.org/" rel="nofollow">http://www.nines.org/</a><br />
che considera l&#8217;editoria digitale anche come una risposta alle difficoltà sempre crescenti che incontra la pubblicazione della produzione accademica. In fondo alla home page si trova scritto &#8220;NINES: aggregating 408,820 peer‑reviewed digital objects from 60 federated sites&#8221;.  Trovo molto importante insistere sul &#8220;peer-reviewed&#8221;, per rispondere a chi tende a screditare la produzione digitale, e molto istruttivo leggere la finestra che si apre seguendo il link ancorato a &#8220;digital objects&#8221;.</p>
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		<title>Di: Domenico Fiormonte</title>
		<link>http://infolet.it/2009/10/11/nella-terra-di-nessuno/comment-page-1/#comment-1605</link>
		<dc:creator>Domenico Fiormonte</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 11:33:51 +0000</pubDate>
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		<description>ooops... Perdonatemi! PASQUALE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ooops&#8230; Perdonatemi! PASQUALE</p>
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		<title>Di: Domenico Fiormonte</title>
		<link>http://infolet.it/2009/10/11/nella-terra-di-nessuno/comment-page-1/#comment-1604</link>
		<dc:creator>Domenico Fiormonte</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 11:15:57 +0000</pubDate>
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		<description>Pasuale Stoppelli si (e mi) domanda il perché di una rivista cartacea. In realtà IU è gratuitamente scaricabile in PDF (non stampabile!). Ma è comunque una buona domanda. Credo che la risposta, ahimè, risieda nell&#039;arretratezza del nostro sistema accademico, dove la carta è considerata ancora l&#039;unico oggetto scientificamente valutabile. Questo spiega perché anche venerande riviste del settore, come Literary and Linguistic Computing, vengano tuttora stampate. L&#039;eccezione è la recente Digital Humanities Quarterly: 
http://digitalhumanities.org/dhq/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pasuale Stoppelli si (e mi) domanda il perché di una rivista cartacea. In realtà IU è gratuitamente scaricabile in PDF (non stampabile!). Ma è comunque una buona domanda. Credo che la risposta, ahimè, risieda nell&#8217;arretratezza del nostro sistema accademico, dove la carta è considerata ancora l&#8217;unico oggetto scientificamente valutabile. Questo spiega perché anche venerande riviste del settore, come Literary and Linguistic Computing, vengano tuttora stampate. L&#8217;eccezione è la recente Digital Humanities Quarterly:<br />
<a href="http://digitalhumanities.org/dhq/" rel="nofollow">http://digitalhumanities.org/dhq/</a></p>
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