Archivi di settembre 2003

La formazione linguistica e letteraria e le nuove tecnologie: stato dell’arte e prospettive

Nome: Benedetto Ferrante

Relatore: Domenico Fiormonte

Correlatore: Raul Mordenti

A.A.: 2002/2003

Negli ultimi decenni, le tecnologie hanno inciso in modo determinante sulla produzione, sull’occupazione, sui mercati finanziari ed economici, sul modo di fare ricerca, ma anche sulla comunicazione del sapere e sull’acquisizione delle conoscenze e quindi sulle offerte formative della società. In questo nuovo scenario, ci si è proposti di esplorare l’incontro tra due mondi in apparenza lontani, da una parte le scienze umane e il loro insegnamento, dall’altra le nuove tecnologie. Si è mostrato come l’introduzione delle nuove tecnologie, ha significato senz’altro per l’umanista, un modo per alleviare le fatiche ed evitare le operazioni più noiose nel trattamento dell’informazione, ma soprattutto ha rappresentato un cambiamento profondo dal punto di vista epistemologico. L’inevitabile operazione di memorizzazione dei dati da elaborare, su supporto informatico, lo sta costringendo ad uniformarsi alla logica algoritmica e ad operare una trascrizione elettronica, che deve garantire il più possibile la conservazione dell’informazione originaria e la trasportabilità dei dati memorizzati.

Relativamente alla didattica della lingua e civiltà italiana (ma questo vale anche per le altre discipline) è emerso che, l’introduzione delle tecnologie informatiche potrà risultare positiva solo se queste non verranno subite, ma favoriranno un ripensamento generale dei contenuti e dei modi della formazione.

Per quanto riguarda l’insegnamento a distanza, che con le nuove tecnologie ha avuto un fortissimo incremento, il principio innovativo, non sta tanto nel trasferirvi le modalità dell’insegnamento in presenza, ricreando le dinamiche di una classe reale, quanto nella possibilità di dar vita ad un apprendimento collaborativo. Questo è un aspetto cruciale, si tratta di esaltare i momenti di interazione dello studente con i docenti, con i tutor, ma anche con gli altri studenti, cercando di favorire lo sviluppo delle cosiddette comunità virtuali.

La tesi in sostanza evidenzia che, se le nuove tecnologie vengono impiegate in modo appropriato dall’umanista e dal docente di lettere (ma anche da qualsiasi altro fruitore), esse ne migliorano la qualità del lavoro. Ma evidenzia altresì che la tecnologia non è neutrale, essa infatti impone un atteggiamento mentale, un modo di pensare ad essa e alle attività per le quali è destinata, che modificano gli schemi mentali preesistenti di chi la usa e ha di conseguenza anche una ricaduta sulla società tutta. La conclusione è che, in ogni caso non possiamo permetterci di stare a guardare e rifiutarla a priori, per ragioni etiche o comunque di principio, dobbiamo invece cercare di volgerla in opportunità utili cercando di dominarne gli effetti indesiderati.

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Proposta di lettura critica informatizzata: The Revenger’s Tragedy e le statistiche del testo

Nome: Giuseppina Zannoni

Relatore: Daniela Guardamagna

Correlatore: Daniela Zizzari

Anno accademico: 2002/2003

La tesi si propone come punto di fusione tra due discipline: l’informatica umanistica e la critica tradizionale. Con questo lavoro è stata analizzata un’opera della letteratura teatrale inglese, The Revenger’s Tragedy scritta probabilmente da Cyril Tourneur tra il 1606-7, grazie all’ausilio dei supporti informatici, cercando di capirne lo ‘specifico’ grazie a dati oggettivi ottenuti attraverso il computer. Lo strumento utilizzato è un pacchetto per l’analisi testuale T.A.C.T. ( Textual Analysis Computing Tools ) attraverso il quale è stato possibile ottenere liste di frequenza di tutte le parole utilizzate nel testo che ci hanno permesso, a loro volta, di costruire tabelle per aree semantiche da commentare grazie anche alle contestualizzazioni.

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Proposta di lettura critica informatizzata della Duchess of Malfi di John Webster

Nome: Chiara Cavola

Relatore: Prof.ssa Daniela Guardamagna

Correlatore: Prof.ssa Daniela Zizzari

A.A.: 2002/2003

Votazione conseguita: 110/110

La tesi nasce dalla fusione di due discipline, solitamente non affini, come la letterature inglese e l’informatica umanistica.

La Duchess of Malfi di John Webster a nostro avviso sembrava un testo molto ricco in immagini e termini ricorrenti, di lì la decisione di analizzarla con un programma di analisi testuale proprio per confermare ed eventualmente smentire quello che la sola lettura dell’opera ci aveva suggerito.

Grazie alla lista di frequenze del testo ed alla successiva trasformazione dei termini affini ad una specifica tematica, in tabelle e grafici, siamo stati in grado di proporre una nostra ‘lettura’ dell’opera che sorprendentemente si allineava alle opinioni di studiosi che in ogni epoca hanno affrontato l’opera websteriana.

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