Domenico Fiormonte (a cura di), Informatica umanistica. Dalla ricerca all’insegnamento
Autore: Domenico Fiormonte (a cura di)
Titolo: Informatica umanistica. Dalla ricerca all’insegnamento
Editore: Bulzoni
Luogo edizione: Roma
Anno: 2003
N° Pagine: 303
Prezzo: € 21,00
Codice ISBN: 88-8319-824-7
Lanciati da Domenico Fiormonte nel 1998 a Edinburgh, i seminari CLiP (Computer Literacy and Philology) riuniscono di anno in anno i più qualificati studiosi di informatica applicata alle discipline umanistiche. Gli Atti dei convegni di Roma 1999 e Alicante 2000 sono ora raccolti in questo volume, dedicato a Giuseppe Gigliozzi e pubblicato nella collana “Informatica e discipline umanistiche” diretta da Tito Orlandi.
I saggi, che il curatore suddivide tematicamente in due parti, ruotano intorno al dibattito sulla definizione di un curriculum di informatica umanistica, e del suo relativo statuto disciplinare, e alla elaborazione di progetti per la ricerca e l’insegnamento. Ma al di là dello specifico dibattitto sull’autonomia della disciplina o della particolare illustrazione di progetti e strumenti, gli interventi pubblicati (si citano qui, tra gli altri, Burr, Burnard e Ciotti) non sono soltanto un’“introduzione ideale” all’informatica umanistica, sono una testimonianza vitale (“l’informatica umanistica non vuole morire”, recita l’incipit della prefazione di Orlandi) di un settore di studi e ricerca che fornisce la propria originale interpretazione — critica e sensata — all’utilizzo delle tecnologie nella società dell’informazione.
(Paolo Sordi)
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Il volume – riedizione del precedente Il testo e il computer – descrive il complesso incontro tra le discipline informatiche e quelle umanistiche, tratteggiando le possibilità ed i problemi teorici che questo incontro genera. È un testo di base per la comprensione dell’Informatica Umanistica, in tutte le sue applicazioni, spaziando dalla digitalizzazione dei testi alla linguistica computazionale, passando per la narratologia e l’ipertestualità. L’estrema chiarezza e semplicità di esposizione che caratterizzano lo stile dell’Autore ne fanno uno strumento indispensabile per chi voglia accostarsi e progredire in questo campo di studi. La bibliografia (in calce ad ogni capitolo) è stata rivista dal curatore e si offre come una ulteriore, preziosissima, fonte di ricerca.
Il volume si pone il fine di descrivere i campi ed i metodi di applicazione degli strumenti informatici alle scienze del linguaggio. Anche se il centro di gravità della trattazione è la linguistica dei corpora e tutti gli aspetti di analisi numerica e statistica che essa comporta, in realtà il testo si presenta come una valida introduzione all’informatica umanistica – anche dal punto di vista storico – nel suo insieme e dipana alcuni dei problemi teorici che questa disciplina pone (trasportabilità del testo, natura di un testo elettronico, retorica telematica, etc.). In appendice si trova l’elenco alfebetico dei principali corpora creati per analisi di tipo linguistico ed uno spoglio (necessariamente selettivo) dei programmi di analisi linguistica più diffusi, con la descrizione delle loro principali caratteristiche.
Studi, saggi e testimonianze per ricordare Giuseppe Gigliozzi, professore antesignano degli studi dell’informatica applicata al testo letterario, morto prematuramente nel 2001. Il volume doppio della rivista da lui stesso fondata, è suddiviso in due parti: le “Testimonianze” e “Studi e saggi”. Nella prima parte, parlano di Gigliozzi alcuni di coloro che l’hanno conosciuto e amato, tramite i ricordi più personali e commossi. Da Pedullà ad Asor Rosa, da Buzzetti a Cadioli, la figura che emerge è quella dello studioso, originale e creativo, quanto rigoroso. Nella seconda parte, viene fuori tutta la scuola Gigliozzi con gli esempi delle ricerche più significative portate avanti nel tempo, dai primi anni ottanta al nuovo millennio. Da Ciotti a Fiormonte, da Orlandi alla Trevisan, emerge una piccola storia dell’informatica umanistica.