Archivi di settembre 2002

Esperimento di un’edizione diplomatico-interpretativa computerizzata dei Ricordi di Francesco Guicciardini

Autore: Simona Casciano

Relatore: Raul Mordenti

Correlatore: Sergio Raffaelli

Anno Accademico: 2001/2002

Università: “Tor Vergata” (RM)

I Ricordi di Francesco Guicciardini sono stati al centro di un importante dibattito critico filologico nella prima metà del ’900. Egli scrisse quattro differenti versioni dal 1512 al 1530, ma una di queste è andata perduta. Secondo Michele Barbi, il maggior esperto dei Ricordi, dopo la morte di Guicciardini, il nipote Piero prese dall’Archivio di casa uno dei manoscritti per stamparlo: questa versione, il cui manoscritto è andato perduto, è alla base delle edizioni a stampa del ’500 e del ’600. Michele Barbi e Raffaele Spongano hanno ricostruito congetturalmente questa versione confrontando i testi a stampa con le tre versioni manoscritte conservate nell’Archivio di casa Guicciardini.

Dunque considerando la loro vicenda redazionale, è possibile creare un’edizione elettronica utilizzando il linguaggio di markup XML (eXtensible Markup Language). Attraverso questa edizione il lettore potrebbe sia studiare contemporaneamente le quattro differenti versioni, sia effettuare ricerche linguistiche, produrre indici di concordanze, confrontare direttamente il testo con le congetture critiche che lo riguardano, etc. L’edizione elettronica permetterebbe uno studio “a più prospettive” dell’opera .

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Leopardi satirico: linea evolutiva dalla Batracomiomachia ai Paralipomeni

Nome: Daniele Silvi

Relatore: Raul Mordenti

Correlatore: Gennaro Savarese

A.A.: 2001/2002

Note: la tesi ha ricevuto una segnalazione speciale alla IX edizione del “Premio Giacomo Leopardi” conferita dal CNSL (Centro Nazionale Studi Leopardiani), per meriti di applicazione dell’informatica

Questa ricerca si propone di applicare l’analisi testuale ad alcune opere (le traduzioni della Batracomiomachia) di un autore molto praticato come Giacomo Leopardi. Il motivo della nostra scelta sta nella considerazione che l’Autore ha tradotto per ben tre volte questo testo. In seconda istanza questo lavoro giovanile a noi pare collegarsi precisamente con l’ultima fase poetica di Giacomo Leopardi, quella dei Paralipomeni della Batracomiomachia. L’intento finale dunque è ricostruire questa linea evolutiva dal primo all’ultimo Leopardi, dalla Batracomiomachia ai Paralipomeni e cercare di capire se la “nuova poetica leopardiana” non fosse in realtà già nell’animo e nella mente del giovane ragazzo di Recanati. Lo strumento di questa nostra ricerca è  il computer ed un software di provata validità: T.A.C.T. Ci sarà una panoramica dedicata agli strumenti di elaborazione informatica delle basi testuali, mediante la quale proporremo un’edizione critica delle traduzioni oggetto di questa tesi.

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