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Google Reader chiude. Un’altra ferita inferta al Web? Oppure il tramonto di una tecnologia che non è mai diventata popolare?[...]
Google Reader chiude. Un’altra ferita inferta al Web? Oppure il tramonto di una tecnologia che non è mai diventata popolare?[...]
Pubblico qui sotto, con lievi modifiche, un intervento inviato alla lista di Global Outlook Digital Humanities, gruppo con il quale collaboro da qualche mese. Il post era stato inviato in risposta a uno scambio nato da un intervento di Frédéric[...]
Il 10 maggio alle ore 10.30 si tiene a Roma Tre il IX incontro del ciclo dei seminari interdisciplinari New Humanities: “Corpi e segni tra digitale e sessuazione”. Laura Fortini e Teresa Numerico ne discuteranno con Silvia Contarini (Università Paris[...]
Patrick Shale, del Center for eHumanities dell’Università di Colonia, ha da poco dato alle stampe un’imponente opera in tre volumi dedicata alla teoria e alla pratica dell’edizione digitale: Digitale Editionsformen. Il primo volume è dedicato all’eredità della stampa e ai[...]
La prima notizia, non freschissima a dire il vero, è che i monitor dei computer che navigano sulla Rete diventano sempre più grandi: quasi un anno fa, oramai, StatCounter ha annunciato che la risoluzione di schermo impostata a 1366×768 pixel[...]
L’università di Losanna e la vicina Ecole Polytechnique Fédérale (EPFL) ospiteranno nel 2014 l’annuale conferenza Digital Humanities. In attesa di questo evento, le DH losannesi affilano le armi, mettendo in campo una serie di iniziative, fra cui la creazione di[...]
Scrive Jennifer Egan nell’ultimo capitolo del suo romanzo Il tempo è un bastardo (Roma, Minimum Fax, 2011): Ora che gli starfish, i microportatili per bambini erano diventati onnipresenti, qualunque bambino era in grado di scaricare musica puntando semplicemente un dito.[...]
Nel 2012 cade il centenario della nascita di Alan Mathison Turing (1912-1954), il grande matematico inglese che intuì e teorizzò le procedure che costituirono i fondamenti della teoria della computazione e consentirono la nascita e lo sviluppo dell’informatica. Per commemorare[...]
”E un giorno ci sarà un apparecchio più completo. Quel che viene pensato o sentito nella vita – o nei momenti della ripresa – sarà come un alfabeto, mediante il quale l’immagine continuerà a capire tutto (come noi, che con[...]
Poco dopo la morte di Steve Jobs, Rupert Murdoch, in un articolo sul Wall Street Journal (giornale di sua proprietà), dichiarava che l’intero sistema educativo stava sperimentando un “colossal failure of imagination”. Sarà una coincidenza, ma a distanza esatta di[...]